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frutta secca attivata

Frutta secca attivata e senza anti-nutrienti

Frutta secca “attivata” & senza anti-nutrienti: cos’è e come si prepara?

Di sicuro vi starete chiedendo: Cos’è la frutta secca attivata? Cosa sono gli anti-nutrienti?.

In questo articolo parleremo di frutta secca attivata, dei semi oleosi, di alcuni cereali e di cosa bisogna fare per eliminare gli anti-nutrienti da questi alimenti per renderli più sani e più digeribili.

Nelle varie diete low carb si mangia tantissima frutta secca, a volte anche troppa, e in particolare troppe mandorle. Nelle varie ricette low carb in giro per il Web si usa tantissima farina di mandorla, non solo nei dolci low carb ma addirittura anche nelle ricette salate, cosa che io cerco di evitare o faccio rarissimamente.

Frutta secca attivata
Frutta secca attivata e senza anti-nutrienti

Un consumo eccessivo di farina di mandorla potrebbe essere pro-infiammatorio. Per questo motivo nelle mie ricette salate keto e paleo difficilmente uso la farina di mandorle. Nei dolci low carb e senza glutine cerco di variare molto gli ingredienti principali e di variare le farine low carb.

Con le informazioni che ho raccolto in questo articolo e facendo questo trattamento alla frutta secca, ai semi, e ai cereali possiamo mangiarne con più tranquillità. Avremo così un cibo molto più sano, ricco di benefici e facilmente assimilabile.

Per chi vuole seguire una dieta antinfiammatoria è fondamentale effettuare questo procedimento.

Vi consiglio di prepararne anche 1 kg alla volta e dopo aver effettuato tutti i passaggi potete congelare la frutta secca trattata e tirarla fuori all’occorrenza. In questo modo avrete sempre la vostra scorta a portata di mano.

I semi di lino sono i più difficili da pre-trattare per il loro famoso gel, quindi se non ne fate un uso eccessivo potete usarli al naturale. Personalmente l’ho fatto solo una volta e visto che il procedimento e tra i più complicati per ora non lo faccio. Per tutti gli altri il procedimento non è difficile.

Come si attiva la frutta secca?

La frutta secca va messa in ammollo perché in questo modo si attiva o riattiva, in pratica si riempie di acqua. Questo procedimento consente al frutto o al seme di germinare e perdere gli anti-nutrienti. È consigliabile anche, ma ci vuole tanta pazienza, togliere la pellicina o buccia dalla frutta secca. La pellicina alla frutta secca si può togliere mentre è in ammollo o a fine procedimento quando è ancora calda, strofinandola fra le mani.

La germinazione della frutta secca e dei semi aumenta la bio disponibilità dei nutrienti e quindi avremo più sali minerali e vitamine come la C e le B, sarà più digeribile e salvaguardiamo il nostro intestino.  Attivando la frutta secca, i semi oleosi, i cerali e i legumi si riduce la quantità di acido fitico, di lectine e di altri anti-nutrienti.

Per chi vuole seguire una dieta antinfiammatoria questo è uno dei passi da fare. Tutte le volte che potete fate questo procedimento e ne avrete tanti benefici, a livello generale ma soprattutto per il vostro intestino.

Ma tutta la frutta secca ha bisogno di essere pre-trattata? Tutta la frutta secca e i semi oleosi vanno attivati?

Leggi tutto l’articolo e lo scoprirai.

Cosa sono gli anti-nutrienti?

Sono sostanze che non permettono, o meglio impediscono, la corretta e completa assimilazione dei nutrienti come le vitamine e i sali minerali, compreso il ferro.

Nel mio caso questi anti-nutrienti mi hanno portato ad avere una forte anemia durata dieci anni, anemia da mal assorbimento, emoglobina a 9, Ferritina anche a 4 e globuli rossi e Sideremia sempre molto bassi.

Fino a qualche anno fa degli anti-nutrienti non sapevo proprio nulla, gli specialisti da cui andavo non ne parliamo proprio, e quindi via di integratori di ferro, folina, vitamina B12 come se non ci fosse un domani. Ho scoperto solo di recente che acido folico e Vitamine B devono essere metilate altrimenti creano altri problemi, e soprattutto per chi ha la mutazione genetica MTHFR devono essere usate solo quelle metilate.

Quindi a un certo punto, come racconto anche nella mia biografia pubblicata qui nel blog, inizio col cambiare alimentazione e già dopo poco tempo i valori migliorano tantissimo. Da qui inizio a fare ricerche più approfondite ed eccomi qui oggi con tante informazioni cercate e trovate con tanta fatica, e soprattutto la mia emoglobina è a 12 da più di tre anni senza più integratori di ferro, acido folico e simili.

Da tempo conosco i benefici ma solo da poco ho iniziato ad attivare e ad ammollare la frutta secca. Questo è un qualcosa in più che faccio e che farò per avere uno stile di vita sano e migliorarlo ancora dove possibile.

In ogni caso deve essere chiaro che i danni maggiori li fanno i cereali, i legumi e tutti gli alimenti industriali e raffinati. (Personalmente ho smesso di mangiare legumi prima di questo cambio di alimentazione perché ho il favismo e non mi facevano assolutamente stare bene, anzi mi toglievano le forze e contribuivano alla mia forte anemia, rischiando anche una crisi emolitica). Ho continuato però a mangiare cereali e carboidrati raffinati che hanno contribuito e portato ad avere tantissimi problemi di salute.

Chi vuole continuare a mangiare legumi e cereali deve ricordare che andrebbero limitati il più possibile e nel caso pre-trattati sempre come indicato in questo articolo per la frutta secca, ancora meglio se successivamente alla cottura vengono passati e ridotti in purea. Per non parlare dello zucchero raffinato e dei prodotti industriali e raffinati che andrebbero aboliti a prescindere da tutto, ma di questo parleremo un altro articolo.

Il glutine, i latticini e lo zucchero raffinato sono tra le principali cause di infiammazione e conseguenze negative per la nostra salute.

E quindi cosa e come dobbiamo mangiare? Il cibo deve essere più fresco possibile, naturale e di stagione. Che non abbia subito trattamenti industriali e aggiunta di conservanti o additivi chimici. Questo è il primo passo per uno stile di vita sano e secondo natura.

Come attivare la frutta secca e i semi oleosi?

Ingredienti e attrezzatura:

  • 1 kg di frutta secca ( per semi, cereali o legumi valutate voi la quantità in base all’utilizzo)
  • acqua naturale quanto basta a coprire abbondantemente
  • 1 cucchiaino di sale marino o 2 cucchiai di aceto di mele (da aggiungere ogni volta che si cambia l’acqua)
  • ciotola di vetro

Procedimento:

  1. Innanzitutto è fondamentale usare una ciotola in vetro e non vanno assolutamente usate quelle in plastica che potrebbero rilasciare sostanze nocive visto che terremo il prodotto lì per alcune ore.
  2. Dopodiché prendiamo la nostra frutta secca o semi oleosi, la mettiamo in una ciotola di vetro e la copriamo abbondantemente di acqua a temperatura ambiente, l’acqua dovrà coprire di tre o quattro dita la frutta secca o i semi.
  3. Aggiungiamo all’acqua due cucchiai di aceto di mele, valutiamo in base alla quantità di frutta secca.
  4. Durata dell’ammollo 24 ore, io sono arrivata anche a 48 ore.
  5. Per i semi almeno un minimo di 4-5 ore.
  6. Cambiamo l’acqua ogni 3-4 ore o quando è possibile (non di notte ovviamente), e aggiungiamo di nuovo aceto di mele o sale.
  7. Noterete un aumento del volume della frutta secca ma non preoccupatevi questo è normale.
  8. Il giorno successivo scoliamo la frutta secca, la sciacquiamo, la asciughiamo con carta assorbente o un canovaccio pulito, la distribuiamo bene su una teglia con carta forno e mettiamo in forno ad essiccare finché non sarà asciutta e croccante. In forno a 45 gradi se volete mantenere un alimento raw cioè crudo oppure restate sui 100-120 gradi in forno ventilato per un’ora o più finché la frutta secca non è croccante.
  9. Una volta pronta potremo facilmente togliere la pellicina possiamo ridurla in farina e usarla nelle nostre pietanze e ricette con farina low carb oppure possiamo surgelarla o metterla in un barattolo (ma bisogna essere veramente sicuri che sia ben asciutta, ben essiccata, onde evitare problemi di muffe. Ecco perché io preferisco congelarla e ridurla in farina al momento dell’utilizzo senza nessun problema).
  10. Per facilitare il procedimento potete usare un essiccatore seguendo le istruzioni del produttore.
  11. La frutta secca in ammollo può essere lasciata in acqua anche per due o tre giorni, basterà cambiare l’acqua una volta al giorno e mangiarla come spuntino.
  12. Se vi piace mangiarla umida mentre è in ammollo basterà togliere la pellicina e mangiarla subito, in questo modo avremo sempre uno spuntino sano e pronto da gustare.
  13. Variate la frutta secca in modo da non mangiare sempre la stessa.
frutta secca attivata
Frutta secca attivata e senza anti-nutrienti: ecco come prepararla

Senza essiccarla possiamo usarla subito per preparare il latte di mandorle oppure altro latte di frutta secca.

A prescindere dal trattamento in questione è bene sapere che i semi di lino che vanno macinati sempre al momento e i semi di chia possono essere messi in un bicchiere di acqua la sera e la mattina saranno diventati simili a un budino e potremo usarli nelle ricette per la colazione. I semi di lino vanno sempre macinati, sono ottimi per chi soffre di stitichezza  e hanno un buon quantitativo di Omega3

Per fare questo procedimento ai semi di lino dopo l’ammollo dovrete sciacquarli molto bene, prima di essiccarli, perché messi in acqua sia interi che macinati formano un gel abbastanza compatto. Per questo motivo spesso i semi di lino li usiamo al naturale.

Quali alimenti possono essere attivati e privati degli anti-nutrienti?

  • Frutta secca
  • Semi oleosi
  • Cereali: riso, grano saraceno
  • Legumi (ancora meglio-per chi li mangia- se lasciati germogliare)

frutta secca elenco:

  • Noci.
  • Nocciole.
  • Mandorle.
  • Pistacchi.
  • Pinoli
  • Noci Pecan.
  • Noci di Macadamia.
  • Noci del Brasile.
  • Anacardi

Semi oleosi elenco:

  • Semi di zucca
  • Semi di lino (tra i più complicati da attivare)
  • Semi di sesamo, se decorticati vanno bene così.
  • Girasole
  • Semi di papavero
  • Semi di canapa (di solito è decorticata quindi si può usare così)
  • Semi di chia

Frutta secca e semi oleosi: dopo l’attivazione o il pre-trattamento possono essere essiccati in forno a 45 gradi o nell’essiccatore e successivamente ridotti in farina per utilizzarli in torte, biscotti, crepe o altri dolci low carb.

Personalmente ne preparo sempre 1 kg circa, e li essicco in forno a massimo 100/120 gradi in forno ventilato ben distanziati. Dopo questo procedimento cerco di togliere più pellicina possibile, metto in sacchetti o barattoli di vetro e surgelo fino al momento dell’utilizzo. Ma se li avrete essiccati perfettamente potete anche conservarli in un barattolo di vetro.

Cereali e legumi: Dopo il trattamento di almeno 24 ore, vanno sciacquati bene e messi a cuocere in abbondante acqua, risciacquati di nuovo e utilizzati secondo la ricetta che preferiamo. Ancora meglio se fatti germogliare. Far germogliare questi alimenti li rende più salutari.

Quale frutta secca possiamo usare senza fare questo procedimento? Quali tipi di frutta secca o semi non hanno bisogno di essere attivati?

Le mandorle pelate, i semi di canapa decorticati, i semi di sesamo decorticati e volendo anche le noci brasiliane crude, essendo già stati privati della pellicina possono essere usati senza dover fare l’ammollo e il procedimento descritto sopra.

Ovviamente è sempre meglio scegliere frutta secca cruda e non tostata. Anche le mandorle è meglio acquistarle crude e pre-trattarle o attivarle noi, ma se non abbiamo il tempo di farlo ora sappiamo quale possiamo usare senza dover fare l’ammollo.

Quindi tutti i semi decorticati e la frutta secca già pelata può essere usata subito, mangiata così oppure macinata e trasformata in farina low carb per ricette a basso contenuto di carboidrati.

Domande frequenti sulla frutta secca:

  1. Frutta secca quanta al giorno? 20-30 grammi è la quantità giornaliera consigliata dalle linee guida ufficiali (meglio variare e non mangiare sempre mandorle, per esempio).
  2. Quando mangiare frutta secca? A merenda come spuntino abbinata a del cioccolato fondente o a della frutta fresca oppure nelle insalatone miste. Molto usata anche nelle ricette dolci low carb. A colazione come farina low carb per i pancakes.
  3. Quale frutta secca fa bene alla salute? Sicuramente le noci hanno il primo posto, poi ci sono le nocciole, le mandorle e i pistacchi. Anche le noci del Brasile, noci di Macadamia e le noci Pecan fanno bene ma purtroppo non sono prodotti italiani, quindi ognuno valuterà cosa è meglio e che acquisti preferisce fare.

Frutta secca benefici:

  1. Ha proprietà antiossidanti grazie al contenuto di vitamina E e vitamine del gruppo B.
  2. Ricca di fibre e di sali minerali come il magnesio, il potassio, calcio, fosforo, acido folico, selenio, niacina, ferro, rame e zinco.
  3. Acidi grassi essenziali come gli Omega3 soprattutto nelle noci e Omega6.

Semi oleosi benefici:

  1. I semi di lino sono ricchi di Omega3 e favoriscono il transito intestinale, (mai usarli interi ma sempre macinati al momento).
  2. Tutti i semi sono ricchi di sali minerali.
  3. Ottimi nelle ricette salate per sostituire le farine di cereali.
  4. I semi di zucca sono ricchi di triptofano, un aminoacido che favorisce il sonno e migliora l’umore. Inoltre i semi di zucca sono utili contro i parassiti intestinali.

Consigli utili:

  • Comprate frutta secca Italiana, al massimo che venga dalla Spagna, ma non dagli USA perché ricca di Aflatossine.
  • Le farine low carb preparatele in casa, macinare la frutta secca o i semi oleosi sarà molto più economico e salutare.
  • Preparate il latte di mandorla o nocciole con la frutta secca attivata e pre-trattata come indicato in questo articolo.
  • Con questo stesso procedimento possiamo fare il riso Amido resistente. Già da un paio di anni l’ho inserito nella mia dieta antinfiammatoria. Lo preparo una volta a settimana più o meno, oppure se ho ospiti. Lo metto in ammollo già lavato per 3/6 ore, lo sciacquo bene finché l’acqua non è chiara e ben limpida. Dopodiché lo metto a bollire in abbondante acqua salata, quando è pronto lo scolo e lo passo sotto l’acqua fredda, metto subito in frigo e lo uso dopo 24 ore. Ottimo in insalata, con verdure o con crema di verdure. In questo modo diventa un Prebiotico (non viene digerito, raggiunge il colon e nutre i batteri buoni), non crea stitichezza e ha un minor impatto sulla glicemia. Informazioni più dettagliate saranno in un prossimo articolo.

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Ecco dove potete usarla subito, vi lascio alcune ricette con frutta secca attivata ed essiccata: clicca sulle frasi colorate per andare alla ricetta;

Panini dolci chetogenica
Panini dolci chetogenica con cuore al cioccolato, senza glutine

Buona preparazione e good life!

Mary Geloso

42 risposte

    1. Grazie mille cara Cinzia. Sono felice che l’articolo ti sia di grande aiuto… Sicuramente, appena possibile, lo migliorerò ulteriormente con qualche indicazione in più. Nel frattempo ti auguro buona preparazione!! A presto.

      1. Dei semi e frutta secca attivati, sapevo già. Me lo ha detto la nutrizionista. Ma non sapevo del riso! Informazione importantissima per me che sono diabetica!! 👍👍
        Grazie della info e di tutto l’articolo in generale!! 👍👏👏👏

        1. Ciao Tiziana! Brava, mi fa piacere. Sii, del riso e delle patate ne parlo meglio nel libro che ho pubblicato questo mese, se ti interessa lo trovi su Amazon https://amzn.to/3s7Fp42
          Fammi sapere come procede e se hai necessità di argomenti specifici. A presto!

    2. Grazie! Volevo chiedere per i semi di lino e di chia poi l’ammollo non elimina la parte gelatinosa? Spesso vengono usati come addensanti funzionano ugualmente?

    1. Ciao! Una volta essiccata in forno si toglierà gran parte della pellicina, basterà semplicemente strofinarla tra le mani.Fammi sapere cosa ci preparerai. A presto!

      1. Ciao grazie mille , ho imparato cos’è nuove sulla frutta secca e semi oleosi … ho fatto i panini attivato mandorle e alcune torte insomma ti seguo dal momento che come te da dal 2015 ( mastectomizzata) ho eliminato cibo industriale processato zucchero farine e solanacee se mo quelle del mio orto solo nel mese di luglio … buon tutto e a presto !

        1. Bravissima! Sono proprio contenta che il blog ti sia di aiuto, già sei brava di tuo comunque. Tienimi aggiornata. Magari iscriviti alla newsletter se ancora non lo hai fatto. Inoltre ora abbiamo anche un libro https://amzn.to/497STxm A presto e buon proseguimento.

  1. Buonasera soffrendo di fibromialgia ed artrite psoriasica ho cambiato completamente alimentazione
    No glutine no lattici no zucchero no salacee inoltre prendo salazopirina e acido folico tutti i gg.
    Ho letto Dell acido folico….. Mi spiegherebbe meglio. Come andrebbe preso?
    Anche io ferritina emoglobina 10…….. Max 11.
    Grazie

    1. Ciao! L’acido folico e la B12 vanno in base alle analisi e devono essere metilate. La mia emoglobina e la ferritina sono salite solo dopo aver tolto gli alimenti infiammatori e ricchi di anti-nutrienti, ho aumentato la quantità di carne che mangiavo e finalmente ho iniziato ad assimilare (ovviamente carne di buona qualità e da animali nutriti ad erba). Per l’integrazione ho trovato un bravissimo Dottore esperto in Nutraceutica che mi ha seguita durante il percorso. Se vuoi ulteriori info puoi scrivermi su Messenger o nel gruppo Facebook. Buon percorso e a presto!

  2. Ciao conosci Francesca Forcella Cillo e il suo Sauton Approch?
    Anche lei consiglia l’ammollo in acqua e aceto di mele o acqua e limone.
    Mi chiedevo: è meglio essiccarli con la buccia? Perché se non fosse così non è più facile togliere la pellicina dopo l’ammollo? Grazie Emilia

    1. Ciao! Non personalmente. Si se c’è tempo si può togliere tranquillamente a fine ammollo e poi mettere in forno ad essiccare.Quando non si ha tempo si può fare alla fine del trattamento strofinando la frutta secca ancora calda tra le mani, non verrà via completamente ma è un’ottima soluzione per chi non ha molto tempo. Grazie e a presto!

      1. Ciao! Articolo molto interessante! Ho una confezione di nocciole pelate e tostate provenienti dalla Turchia. Posso macinarle a farina direttamente giusto? 😁
        Grazie, buona giornata.
        Simona

        1. Certamente! Queste pelate puoi macinarle e usarle subito. Quando possibile cerca di comprare quelle italiane o al massimo quelle dalla Spagna! Fammi sapere quale ricetta preparerai… baci!

          1. Ciao, ci sono più anti-nutrienti che nutrienti. Perciò meglio fare il trattamento. A presto! Fammi sapere quale ricetta proverai.

  3. Attivare la frutta secca come mandorle e nocciole mi riesce, quello che non riesco sono i semi di lino ,dopo l’ammollo e messi in forno ,la gelatina non consente l’essicazione.

    1. Sii sono i più difficili per questo trattamento. Sciacquali bene e poi mettici su un canovaccio e lasciali un po’ lì ad asciugare, io li ho tenuti in frigo così anche un giorno o due e poi li ho messi in forno ad essiccare. Così dovresti riuscire. Fammi sapere… A presto!

  4. Molto interessante. Ritornando ai semi di lino, la mucillagine che si forma sapevo che è benefica e andrebbe bevuta al mattino per attivare l’intestino. Tu invece consigli di sciaccuare i semi e buttare l’acqua? Ho capito male io? Grazie

    1. Ciao. si molti consigliano di berla, ma in realtà questo passaggio non l’ho approfondito. Sicuramente l’ammollo che facciamo per privare i cibi degli anti-nutrienti è utile ma per i semi non è sempre semplice, l’acqua o la gelatina che si forma va buttata e poi vanno essiccati e ridotti in farina o messi a germogliare. Così su due piedi, per rispondere alla tua domanda, ti direi che l’acqua che resta ovviamente conterrà questi anti-nutrienti che poi andremo a bere…Ma è anche vero che parliamo di quantità minime di prodotto per uno scopo ben preciso e che immagino non ingerirai ogni giorno. Poi mi fai sapere. A presto!

  5. Grazie! Volevo chiedere per i semi di lino e di chia poi l’ammollo non elimina la parte gelatinosa? Spesso vengono usati come addensanti funzionano ugualmente?

    1. Ciao. In effetti sono i più complicati da pre-trattare proprio per la gelatina che rilasciano. Per l’effetto gelatina usali al naturale.

  6. Ciao, ti ho scoperta da poco e sono molto felice di averlo fatto, grazie a te sto imparando un sacco di cose. Per esempio questo articolo è strainteressante .
    Avrei due domande da porti
    1) è possibile sostituire l’aceto di mele con il limone quando si fa l’ammollo?
    2) dopo questo trattamento comunque bisogna limitarne il consumo ?

  7. Buongiorno, vorrei sapere per favore se con la lievitazione naturale si ottengono gli stessi vantaggi dell’ammollo dei cereali, ossia l’eliminazione dei fitati, e se sì quante ore di levitazione naturale dovrebbero trascorrere; su una confezione di pancarrè di solo farro integrale biologico ho letto che l’impasto è lievitato naturalmente per 16 ore, potrebbero bastare? Gli ingredienti poi sono tutti ok e tutti bio, gli unici che non mi convincono sono gli ultimi due, ossia il malto di riso e di orzo, perché ce li mettono? È indice di scarsa qualità del prodotto?

    Grazie infinite per la disponibilità.

    Cordialmente, Luca

    1. ciao Luca, sicuramente la lunga lievitazione ne aumenta la digeribilità, ma per gli anti-nutrienti c’è bisogno dell’ammollo e di cambiare l’acqua alcune volte durante la giornata. Quindi prima ammollo e poi lievitazione. Fammi sapere, a presto!

    1. Si, ma l’attivazione le rende più sane perché va ad eliminare parte degli anti-nutrienti, le rende più digeribili e rende i nutrienti bio-disponibili.

  8. Ciao, sono Milena e ti ho scoperto ieri e mi interessa molto il tuo modo di cucinare.Volevo chiedere una cosa.
    Quando si parla di dolci ovunque si usa la farina di mandorle o di nocciole,ma di noci mai….come mai?
    Mille grazie🌹

    1. Ciao Milena, Benvenuta! Mi fa piacere che mi hai trovata e che ti piacciano le ricette. Iscriviti anche alla newsletter nella home page del blog così resterai sempre aggiornata. per quanto riguarda la farina di noci la uso meno perché ha un gusto più deciso e non a tutti piace, ma si può tranquillamente usare al posto della farina di mandorle o nocciole. Nel blog troverai il pane alle noci e la torta alle noci. Prova una di queste e ricette e fammi sapere cosa ne pensi. Ti aspetto! Inoltre ora è disponibile anche un libro, ti lascio qui il link https://amzn.to/497STxm . A presto!

  9. Ciao Mery. Grazie mille per il lavoro che fai per noi. Una domanda:” le mandorle posso bollirle in acqua e sbucciarle e poi ridurle in farina x dolci?” ” Questo procedimento è giusto per attivare la frutta secca?

    1. Ciao cara. Allora, bollite si fanno per altri motivi, che ho specificato nel libro. Si può fare ma meglio seguire le indicazioni dell’articolo mettendole in ammollo e poi facendole essiccare bene prima di ridurle in farina. Fammi sapere, a presto! 🙂

  10. Articolo molto interessante, volevo chiedere una cosa, la frutta secca che è già tostata all’acquisto bisogna attivarla?
    I legumi decorticati si devono attivare? Io li tengo comunque in ammollo per qualche ora prima di usarli .

    1. Ciao Orazio. Si è preferibile fare sempre l’attivazione, si può evitare con la frutta secca pelata perché già priva di pellicina. In ogni caso segui le indicazioni dell’articolo e anche di quelle indicate nel libro se lo hai preso. Per mangiarle come spuntino meglio metterle sempre in acqua. Legumi sempre in ammollo si e cambiando l’acqua un paio di volte, cuoci con alloro, chiodi di garofano e spezie o aromi vari. Fammi sapere, a presto!

  11. Ciao,

    ho seguito alla lettera i tuoi consigli, in quanto soffrendo di alcuni problemi articolari, la nutrizionista mi ha consigliato di attivare la frutta secca. Per motivi di tempo, ho preferito prepararla prima per poi metterla in frigo, non ho l’essiccatore e l’ho fatta stare circa 3h in forno per essiccarla, ma il risultato non è ottimale. La frutta secca, conservata poi in frigo, è rimasta molto morbida, ha perso tutta la croccantezza ed è più insipida. È normale? Si può risolvere il problema in qualche modo?

    1. Ciao, dopo averla essiccata bene in forno io la congelo e poi la trasformo in farina al momento del bisogno. Credo di averlo indicato nell’articolo. Comunque puoi ancora congelarla. L’importante è averla attivata e pre-trattata. A presto!

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